SHARIA IN GB: FERRARI (GIURISTA), NON È ESPORTABILE "IN ALTRI CONTESTI GIURIDICI"

"Nel contesto inglese c’è una lunga tradizione di multiculturalismo, che ha trovato espressione in un’autonomia normativa concessa ad alcune comunità religiose, come quella ebraica. Le sentenze dei tribunali rabbinici, limitatamente ad alcune materie, sono riconosciute dai tribunali statali, e dunque hanno valore civile. In questa dimensione va inquadrata la proposta di Rowan Williams". Silvio Ferrari, docente di diritto canonico e direttore del Master in diritto comparato delle religioni all’Università di Milano, commenta in questi termini le dichiarazioni rilasciate dall’arcivescovo di Canterbury, primate della Chiesa anglicana, in un’intervista alla Bbc, secondo le quali "è inevitabile" che il Regno Unito adotti alcune parti della sharia, la legge islamica. "Nessuna persona sana di mente vorrebbe vedere in questo Paese l’inumanità talora associata alla pratica della legge in alcuni stati islamici", ha affermato Williams; tuttavia, ha aggiunto, "c’è spazio per trovare un accordo costruttivo rispetto ad alcuni aspetti della legge islamica, come già facciamo con altre leggi religiose". (segue)