DONNA E UOMO: CARD. CAÑIZARES (SPAGNA), LE "INSIDIE" DELL’IDEOLOGIA DI GENERE

Una "rivoluzione culturale in piena regola, una delle più insidiose e destrutturanti che si possano immaginare", le cui "conseguenze distruttive" sono "di grandissima rilevanza per il futuro dell’umanità". Così il card. Antonio Cañizares, primate di Spagna, ha definito l’ideologia di genere. Intervenendo oggi al Convegno internazionale su "Donna e uomo: l’humanum nella sua interezza", il porporato ha spiegato che "alla base di questo femminismo si nasconde un’ideologia che pretende di eliminare l’idea che gli esseri umani si dividano in due sessi", definendo le differenze biologiche tra uomo e donna un semplice "prodotto della cultura di un paese o di un’epoca determinata". Di qui la possibilità, in base al criterio della "libera scelta", di "inventarsi" il proprio "genere", e di cambiarlo anche "più volte" nella vita. Il presupposto dell’ideologia di genere, per Cañizares, è una sorta di riedizione della "lotta di classe", che vede "nel matrimonio monogamo il primo antagonismo tra uomini e donne. Le femministe di genere denunciano l’urgenza di decostruire i ruoli socialmente costruiti di uomo e di donna", anche grazie al concerto di "lobby molto potenti e influenti" e dei media, in particolare della tv. In questo modo, ha concluso il cardinale, la persona "è ridotta ad individuo", e "non esiste alcun ordine naturale, morale o universale".