PREGHIERA PER GLI EBREI: LAMERI (LITURGISTA) "LA VARIAZIONE RIGUARDA SOLO IL MESSALE DEL 1962"

"La variazione riguarda solo il Missale Romanum del 1962, che costituisce la forma extraordinaria del Rito romano, concessa alle condizioni indicate dal Motu Proprio «Summorum Pontificum» di Benedetto XVI". È quanto spiega don Angelo Lameri, docente di liturgia alla Pontificia Università Lateranense, a proposito della nuova formulazione della preghiera per gli ebrei della liturgia del Venerdì Santo disposta da Benedetto XVI e pubblicata ieri sull’Osservatore Romano. "All’indomani della pubblicazione del Motu Proprio – afferma Lameri – molti hanno espresso la preoccupazione nei riguardi di alcune espressioni che potevano essere interpretate come «antisemite» o per lo meno non in sintonia con il progresso del dialogo giudaico-cristiano a seguito della dichiarazione conciliare «Nostra Aetate». Il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone aveva già espresso l’intenzione di un intervento ufficiale per fugare questa legittima preoccupazione. Ora la nota della segreteria di Stato, pubblicata ieri sull’Osservatore Romano, fornisce un nuovo testo in sostituzione di quello contenuto nel Missale Romanum del 1962". (segue)