Continuando a rispondere alle domande del direttore del SIR, il card. Ruini sottolinea "il grande lavoro" svolto in questi anni sul territorio con il contributo del Servizio nazionale per il progetto culturale, ma aggiunge che "c’è ancora moltissimo spazio non coperto", in particolare in "comunità parrocchiali, o religiose, che hanno bisogno di crescere e maturare sotto questo profilo". Guardando al futuro, il presidente del Comitato spiega che la priorità "è quella di contribuire a promuovere il progetto", approfondendo, in particolare, i rapporti con il mondo culturale non qualificato come cattolico". Si tratta, in concreto, "di interpretare i grandi movimenti che avvengono nella cultura e nella società: basti pensare al recente emergere della cosiddetta questione antropologica, o al risveglio religioso e anche specificamente cristiano". "La storia cammina, e oggi cammina assai rapidamente: possiamo dunque attenderci che altre importanti novità si profilino nei prossimi anni. Dobbiamo saperle cogliere ed interloquire con esse conclude il card. Ruini -, per orientarle in maniera positiva, sotto il profilo umano e cristiano".