"Più di 250mila persone sono in mezzo alla strada, in cerca di riparo, acqua e coperte", mentre "aumentano i casi di stupro e le rapine, e diversi negozi sono stati saccheggiati e dati alle fiamme": è la testimonianza di Tracy Stover, responsabile per il Kenya dell’organizzazione cristiana umanitaria World concern, all’indomani dell’appello del Papa alla riconciliazione e alla pace nel Paese. Lo staff di World concern Kenya oltre 70 persone impegnate insieme all’Alleanza nazionale delle Chiese in programmi di sviluppo, prevenzione dell’Aids-Hiv e assistenza agli orfani fa sapere che "i convogli che trasportano cibo e beni di prima necessità nelle are più colpite vengono spesso bloccati e depredati". "La tensione etnica rimane alta prosegue Stover e la scarsità di cibo, acqua e ripari potrebbe far esplodere nuove violenze". "Due sere fa racconta ancora Stover da Narok, nella Rift Valley abbiamo saputo che l’amministrazione locale voleva chiudere uno dei campi della zona obbligando gli sfollati ad andarsene; ieri allora abbiamo parlato con i funzionari. Non è stato facile dare voce, e voce forte, a chi è convinto di non averne, rispettando, al tempo stesso, l’autorità dei rappresentanti del governo". Dopo una giornata di negoziati, conclude, "i funzionari se ne sono andati e gli sfollati si sono resi conto che c’è qualcuno a proteggerli".