"Desidero essere tutta del Signore. In questo impegno troviamo forse la chiave della sua vita spirituale, della sua santità”: così il card. José Saraiva Martins, durante l’omelia celebrata ieri a Cagliari, per la beatificazione di suor Giuseppina Nicoli delle Figlie della carità. "La vita di suor Giuseppina non fu caratterizzata da eventi o fatti clamorosi ma da una sempre crescente disponibilità alla grazia e ad una fedeltà convinta alla specifica vocazione di Figlia della Carità". Tratto indimenticabile della beata era il sorriso, che "non era un fatto marginale o occasionale, bensì l’espressione di un profondo valore interno. Ella mostrava così l’aspetto umano e bello della vita interiore, della vita spirituale della santità cristiana”. Il cardinale ha sottolineato l’attualità della testimonianza di carità della beata "in questo nostro tempo e in questa nostra società,in cui la mobilità e il consumismo, il ritmo frenetico della vita, l’assedio dei mass media e la perdita dei valori assoluti minacciano di disorientare e di alienare soprattutto i nostri fratelli, la nostra gioventù in particolare". Un modello di vita, quello proposto da suor Nicoli, "ancora particolarmente attuale per i giovani di oggi".