Proseguendo nell’illustrazione della iniziativa di preghiera nell’ora degli aborti, il responsabile Giovanni Paolo Ramonda afferma: "Instancabilmente Don Oreste ci ricordava che ‘questi piccoli che non hanno voce per potersi difendere sono condannati a morte da tutta la società che legalizza la loro soppressione perché sono indesiderati, o inopportuni o non perfettamente sani, perciò siamo tutti complici’". Secondo il successore di don Benzi, "in questi anni di presenza davanti all’ospedale si sono spontaneamente fermate a chiederci aiuto diverse donne e coppie che ci hanno partecipato il loro dramma; è bastato assicurare la nostra vicinanza e un sostegno concreto per affrontare le loro difficoltà per fare ritrovare loro la fiducia necessaria per decidere di tenere il loro bambino". Concludendo il suo messaggio, Ramonda afferma: "Quanti altri bambini avrebbero potuto nascere se le loro mamme avessero trovato ascolto e adeguate risposte ai problemi che le hanno indotte ad abortire? Quando finirà questa strage di innocenti e ad ogni bambino sarà riconosciuto il diritto a nascere e alla sua mamma il diritto a non abortire?". L’associazione mette a disposizione un numero verde per le "maternità difficili": 800 035 036. Ci si può rivolgere anche a Enrico Masini 348.4766878; Franca Pranzetti Clerici 339-7292459.