"Un plauso all’iniziativa dei ginecologi delle Università romane nel chiedere che vengano rianimati tutti i bambini nati vivi da aborto sia spontaneo che volontario così come già sarebbe previsto dall’art 7 della 194. E’ un orrore che certi medici intendano condizionare alla volontà dei genitori l’assistenza di un bambino nato vivo!": si apre così il comunicato dell’Associazioni Comunità Papa Giovanni XXIII a firma del responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda. Diffuso ieri in occasione della Giornata per la Vita, il comunicato annunciava la riunione di "Preghiera per la vita nascente" di questa mattina (ore 6,45) all’ingresso del Policlinico di Modena, nell’ora in cui si praticano gli aborti. Lo stesso avverrà domani mattina, martedì 5 febbraio, alle ore 7,15 davanti all’Ospedale Infermi di Rimini. "Questa preghiera pubblica spiega Ramonda – è iniziata a Rimini 9 anni fa per volontà di Don Oreste Benzi ed è stata portata avanti ininterrottamente: ci siamo ritrovati a pregare ai piedi della croce di più di 5000 bambini/e mentre veniva eseguita la loro condanna a morte e mentre le loro mamme venivano segnate per sempre dall’esperienza traumatica che è l’aborto". (segue)