PREMATURI: MOVIMENTO PER LA VITA, ABBASSARE IL LIMITE TEMPORALE PER L’ABORTO TERAPEUTICO (2)

Casini appoggia e comprende la posizione dei medici universitari di Roma. "A nessuno – afferma – è permesso di minimizzare il dramma, umano ma anche professionale, del medico che si trova di fronte, sul tavolo operatorio, un feto prematuro che emette piccoli gemiti e nelle cui vene si vede pulsare il sangue". "E’ un dramma strettamente connesso all’aborto cosiddetto terapeutico e che quindi può venire aggravato dalla non accettazione da parte della madre del neonato". Il Movimento per la vita invita però a riflettere sui metodi spesso usati dai medici per testimoniati da loro stessi, ostetriche ed infermiere per attendere in sala operatoria che "la scintilla di vita autonoma si spenga" nei prematuri nati vivi.