” “"Sono convinto che la tv sociale non possa essere divertente? Insisto sui temi morbosi con la scusa che riflettono la società". E’ iniziata così, con un "coscienzometro" redatto dal presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, Alberto Contri, la due giorni organizzata dal Cis (Centro studi d’impresa), che riunisce a Lecco (oggi e domani) gli "stati generali" del no-profit e della televisione italiana attenta ai temi del sociale. Diciotto domande, retoriche al limite della provocazione, per determinare i requisiti minimi di "coscienza professionale" di chi comunica il sociale in tv. "Vogliamo dare ha spiegato Alberto Contri un segnale concreto al recente monito sui mass media di Benedetto XVI, che condividiamo in pieno. Per questo, alle domande presentate oggi seguirà entro breve una sorta di misuratore di responsabilità sociale a disposizione degli operatori dei mass media italiani". Una responsabilità che, secondo Contri, "è grande perché oggi i media dovrebbero aiutare la popolazione a superare il generale smarrimento invece di accrescerlo". Tra i partecipanti al convegno, Carlo Romeo, responsabile del Segretariato sociale Rai, la giornalista Rai Milena Gabanelli, il direttore Affari Pubblici di Sky, Francesco Tufarelli, il responsabile dei media del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere), il vicedirettore dei canali per bambini di RaiSat, Gianfranco Noferi.” “