Dopo l’uccisione, oggi a Eldoret, di un altro parlamentare dell’opposizione, l’Imc (International medical corps) ha temporaneamente sospeso il servizio nell’area. A darne notizia è l’Ocha (Ufficio Onu coordinamento affari umanitari). I sette medici della squadra mobile di soccorso stavano visitando un centinaio di sfollati in una chiesa a cinque chilometri dalla città, quando il deputato è stato colpito a morte. "Riprenderemo la nostra attività quando ce lo consentirà il livello di sicurezza", spiega Jeff Goodman, responsabile del team, sottolineando che "le difficili condizioni in cui da settimane sono costrette a vivere molte persone hanno causato diverse malattie". Goodman racconta che dall’inizio delle violenze la chiesa "ha ospitato più di 300 kenyani fuggiti dagli scontri o scacciati a forza dalle proprie case", e "oggi, dopo la sparatoria, decine di persone sono arrivate di corsa cercandovi rifugio". Imc gestisce attualmente piccole cliniche mobili nell’area di Eldoret dove vivono circa 15mila sfollati in piccoli campi, chiese e altri edifici. "La maggioranza degli sfollati ha perduto tutto spiega Goodman è priva di coperte e zanzariere; frequenti i casi di infezioni alle vie respiratorie, dissenteria e malaria". Anche l’Imc denuncia che "la mancanza di sicurezza sta gravemente ostacolando l’assistenza agli oltre 250mila sfollati nel Paese".