"E’ molto più importante oggi spendere i soldi per l’integrazione che passa anche attraverso i corsi di formazione. Questi possono offrire più opportunità ai rifugiati e agli immigrati piuttosto che fare accordi e spendere soldi per contrastare e cercare di fermare un fenomeno che secondo noi è inarrestabile finché non siamo capaci di creare delle condizioni di pace vera nei paesi di provenienza degli immigrati". Lo ha detto questa mattina Giovanni Lamanna, presidente del Centro Astalli, nel corso del convegno “Da utenti a operatori”. La formazione degli immigrati e l’accesso al mondo del lavoro", che ha fatto un bilancio di un corso di formazione per immigrati finanziato dalla Regione Lazio. Il tema dell’accesso al lavoro degli immigrati ha detto Franco Pittau, coordinatore del Dossier Immigrazione Caritas-Migrantes è "complesso" perché da una parte si tratta del mercato occupazionale di uno dei paesi più industrializzati del mondo e dall’altro il mondo dell’immigrazione, provenienti da innumerevoli paesi, è quanto mai "segmentato". "Parlando di immigrazione bisogna menzionare ha aggiunto Pittau – anche l’appesantimento burocratico-legislativo, tanto più che si sono allontanate alcune prospettive di riforma in tema di immigrazione a seguito dei recenti eventi politico-parlamentari. Questi condizionamenti a carattere nazionale si aggiungono a quelli che si determinano a livello territoriale".