"L’antizingarismo è ancora diffuso in Europa" e la "paura dei rom" è appositamente fomentata "dagli estremisti", portando ad "attacchi razzisti, discorsi improntati all’odio, espulsioni illegali e vessazioni da parte della polizia" o degli enti locali. Viste dunque "le discriminazioni subite dai circa dieci milioni di rom" nei 27 Stati aderenti all’Ue, il Parlamento europeo "chiede una strategia comunitaria e finanziamenti per promuovere la loro inclusione sociale". L’Assemblea, riunita in sessione plenaria a Bruxelles, ha approvato ad ampia maggioranza (510 voti favorevoli, 36 contrari, 67 astensioni) una risoluzione sostenuta da popolari, socialisti, liberali, verdi e sinistra: nel testo si afferma che "occorre porre fine alla segregazione" contro le popolazioni rom nell’istruzione; bisogna invece "sostenerne l’integrazione nel mercato del lavoro e, con microcrediti, aiutarli ad avviare attività imprenditoriali". Una nota particolare afferma che, con gli allargamenti dell’Unione avvenuti nel 2004 e 2007, "la maggior parte di essi ha acquisito la cittadinanza Ue", beneficiando così del diritto "di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri". (segue)