CAMPANIA
Un centro di monitoraggio sugli incidenti stradali
È nato in Campania il primo centro di monitoraggio sull’incidentalità stradale. Lo ha realizzato l’Arcss (Agenzia regionale campana per la sicurezza stradale), per conto della Regione, con un progetto che ha vinto il bando di gara nazionale per l’assegnazione dei fondi previsti dal 2° programma di attuazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale (Pnss). Il Centro regionale integrato per la sicurezza stradale (Criss) è stato inserito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fra i progetti strategici di rilevanza nazionale, con un finanziamento di 1,6 milioni di euro, a cui si è aggiunto un milione di euro di cofinanziamento della Regione Campania. Il funzionamento del Criss. Nato dalla necessità di dotare la Regione di uno strumento tecnologicamente avanzato, capace di dare una visione quanto più realistica e tempestiva possibile della sinistrosità stradale in Campania, il Criss si propone come archivio e centro di analisi di un fenomeno che, solo in Campania, miete oltre 300 vite umane. Il processo operativo del Centro è strutturato per consentire un’immediata acquisizione dei dati sulla incidentalità a ciascun soggetto abilitato: Regione, Comuni, Province, Forze di Polizia, Aci, Anas, gestori di strade e autostrade, Istat. Il sistema informativo del Criss permette a ciascun ente di immettere autonomamente e in tempo reale i propri dati di sinistrosità. Il Criss fornisce un costante aggiornamento della banca dati a tutti gli enti coinvolti. Questo feedback delle informazioni pone gli organi decisionali delle singole amministrazioni nelle condizioni di poter definire le migliori strategie di sicurezza da attuare nel breve, medio e lungo periodo. Infatti, per ciascuna strada sarà possibile individuare esattamente il numero e la natura dei sinistri, nel corso degli anni. Con questo strumento, in definitiva, è possibile indagare sul fenomeno della sinistrosità stradale in maniera più approfondita rispetto ai tre fattori-chiave: uomo, infrastrutture e veicolo. Il fine è quello di conoscere e valutare le interrelazioni tra queste variabili che portano al verificarsi dell’evento incidente, individuandone le cause, i punti critici ed i fattori di rischio, onde individuare gli interventi più idonei da adottare.Fotografia reale. “Per capire la fenomenologia degli incidenti stradali – spiega l’amministratore delegato dell’Arcss, Antonio Coppola – servono innanzitutto dati aggiornati e quanto più particolareggiati possibili. È inutile, infatti, studiarne la natura, le cause e le conseguenze a partire da dati vecchi di due anni e per giunta sottostimati per l’apporto incostante dei Comuni che, sovente, ritardano o non comunicano affatto i dati all’Istat. Il Criss, una volta a regime, servirà a dare una fotografia della sinistrosità più realistica e attendibile sulla base di un sistema di acquisizione delle informazioni rapido e puntuale”. “Sarebbe riduttivo – prosegue Coppola – limitare l’attività del Criss alla formazione di una esauriente banca dati. Il compito del Centro, infatti, non è solo di produrre radiografie particolareggiate sul fenomeno, ma soprattutto di elaborare diagnosi accurate che possano consentire agli organi competenti di individuare la terapia più idonea a prevenire e a ridurre i sinistri con le loro conseguenze”. Per l’amministratore delegato dell’Arcss, “la georeferenziazione degli incidenti, che è la vera peculiarità del Centro, serve proprio a questo: ad andare oltre le generiche graduatorie di pericolosità delle infrastrutture, privilegiando livelli di approfondimento di maggiore utilità per chi, poi, è chiamato a dover compiere delle scelte di strategia e di intervento”. “Migliorare la sicurezza stradale è uno tra gli obiettivi primari del ministero dell’Interno – chiarisce Alessandro Pansa, prefetto di Napoli -. E le indicazioni che ci sono state fornite in estate si uniscono ora all’azione del Criss proprio in vista di azioni mirate contro gli incidenti stradali”. Non sempre, sottolinea Pansa, la minaccia di una sanzione amministrativa funziona: “Ci troviamo, ad esempio, poche sospensioni di patenti a fronte del numero elevato di incidenti e questo indica che non sempre serve l’effetto dissuasore delle sanzioni per evitare un certo tipo di comportamento”.a cura di Gigliola AlfaroSchedaNel 2008 in Campania si sono verificati 32 incidenti al giorno, 2 feriti ogni ora, 6 morti a settimana per un costo sociale pari a 1,8 miliardi di euro annui. Il quadro della sinistrosità regionale rivela un trend in aumento rispetto all’anno precedente (+2,2% incidenti; +2,8% morti; +3,8% feriti), in controtendenza all’andamento del fenomeno a livello nazionale (-5,2% incidenti; -7,8% decessi; -4,6 infortunati). Il 37% delle vittime è costituito da giovani con meno di 30 anni e il 66% da conducenti di veicoli. La velocità eccessiva si conferma la causa principale degli incidenti: ben il 36,3% di quelli mortali sono riconducibili a questo motivo. Seguono l’andamento distratto o indeciso, spesso causato dall’uso del telefonino (18%) e la guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze psicotrope (5,7%).(04 dicembre 2009)