BENEDETTO XVI: UDIENZA, "LA LONTANANZA DA DIO È LONTANANZA DA SE STESSI"

"La lontananza da Dio è lontananza da se stessi", perché per Sant’Agostino l’uomo è "un grande enigma" e "un grande abisso", che "solo Cristo illumina e salva". Lo ha detto il Papa, nella catechesi di oggi, la penultima – ha annunciato – dedicato alla figura di sant’Agostino. Nella prossima udienza, ha anticipato infatti ai fedeli in piazza S. Pietro, il Papa si soffermerà sulla figura di Agostino come "uomo convertito". Tra le altre, il Santo Padre ha citato "un’affermazione famosissima" contenuta nelle Confessioni, l’autobiografia spirituale del vescovo di Ippona: "Ci hai fatti per te e inquieto è il nostro cuore, finché non riposa in te". "Proprio questa vicinanza di Dio all’uomo fu avvertita con straordinaria intensità da Agostino", ha osservato il Papa, facendo notare come per quest’ultimo "la presenza di Dio nell’uomo è profonda e nello stesso tempo misteriosa, ma può essere riconosciuta e scoperta nel proprio intimo". "Non andare fuori – afferma infatti il convertito nel "De vera religione" – ma ‘torna in te stesso; nell’uomo interiore abita la verità; e se troverai che la tua natura è mutabile, trascendi te stesso. Ma ricordati, quando trascendi te stesso, che tu trascendi un’anima che ragiona. Tendi dunque là dove si accende la luce della ragione".