"E’necessaria l’armonia tra fede e ragione", perché "significa soprattutto che Dio non è lontano, ma al contrario che è vicino a ogni essere umano, e che è vicino tanto al suo cuore quanto alla sua ragione". A ribadirlo è stato il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi è tornato per la terza volta sulla figura di san’Agostino. Per il Papa, l’itinerario intellettuale e spirituale di Agostino rappresenta “un modello nel rapporto tra fede e ragione, tema centrale per l’equilibrio e il destino di ogni essere umano". Queste due dimensioni, ha spiegato infatti il Pontefice, "non vanno separate né contrapposte, ma piuttosto devono essere armonizzate perché, come ha scritto Agostino stesso poco dopo la sua conversione, sono "le due forze che ci portano a conoscere". "Giustamente celebri", dunque, le due formule agostiniane che esprimono "questa coerente sintesi tra fede e ragione: ‘credi per comprendere’, ma anche, e inseparabilmente, ‘comprendi per credere’, che per il Papa "esprimono con efficace immediatezza e con altrettanta profondità la soluzione cattolica a questo problema".