Una "maggiore presenza di firme femminili" e un supplemento di attenzione "alle Chiese orientali, anche non cattoliche". Queste le due richieste avanzate recentemente dall’"editore" del quotidiano della Santa Sede. A rivelarlo è stato il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, intervistato ieri sera da Luigi Accattoli, vaticanista del "Corriere della Sera", all’interno di un dibattito sul tema "Un giornale in Vaticano: la sfida della comunicazione, organizzato a Roma dalla Dehoniana Libri. L’Osservatore Romano, ha puntualizzato il nuovo direttore, "non è un organo ufficiale: è un giornale come gli altri, ma è il giornale del Papa, quindi è molto importante, perché il Papa è l’autorità spirituale che ha più importanza al mondo". Il nuovo Osservatore Romano, ha spiegato il direttore, vuole essere "un giornale più leggero, più sobrio, che continui ad essere il giornale del Papa in due modi: documentando e informando giornalisticamente". Documentare, ha spiegato, vuol dire "pubblicare tutti i testi del Papa, integralmente e subito", informare significa "cerare di dare una lettura dell’attività o della predicazione papale". Quanto alla richiesta del Papa di una maggiore presenza femminile, Vian ha ricordato che "le donne in redazione non ci sono mai state, ma le firme femminili sono aumentate moltissimo".