GANDHI: A 60 ANNI DALLA MORTE ALCUNE INIZIATIVE IN ITALIA E IN INDIA

Il 30 gennaio di sessant’anni fa veniva ucciso a colpi di pistola, a Nuova Delhi, Gandhi, la "grande anima". Per ricordare il suo insegnamento sulla non violenza, il Centro per la pace del Comune di Bolzano propone una riflessione interculturale sul tema "Il futuro di Gandhi. Il Mahatma letto da quattro angolature diverse". Il convegno si svolgerà domani alle ore 20.30 al Comune. "La pretesa di Gandhi era quella di rendere l’umanità nonviolenta, ossia capace di risolvere le controversie attraverso la forza insopprimibile della ragione e del buon senso", spiegano i promotori. Interverrà: il vescovo mons. Luigi Bettazzi; Enrico Peyretti, autore di libri su temi della pace; Geshe Gedun Tharchin, monaco lama tibetano in esilio; Prakash Ramachandran, brahmino hindù. A Roma la "Scuola di pace", in collaborazione con Bibliothé-Bhagavat Library, organizza alle ore 21 (via Celsa 4) la proiezione gratuita del film indiano "Lage Raho Munna Bhai", sulla non violenza come unico modo per risolvere i conflitti. Sempre domani, a Mumbai, l’urna che contiene parte delle ceneri di Gandhi verrà portata sulla riva del Mare d’Arabia; i resti saranno dispersi dai discendenti del Mahatma, durante una solenne cerimonia sulla spiaggia di Girgaum Chowpatty. Prevista, come ogni anno a Nuova Delhi, una preghiera interconfessionale nel giardino dove Mohandas Karamchand fu assassinato dall’estremista hindu Nathuram Godse.