MONS. BETORI: "TRASPARENZA ASSOLUTA SUL SISTEMA OTTO PER MILLE"

"E’ sempre stato difficile parlare di soldi nella Chiesa – ha aggiunto mons. Betori a proposito del nuovo sistema introdotto con la revisione del Concordato del 1984 -. Ritengo che questo sistema ci ha insegnato e consentito di trattare questo argomento in modo più sereno". Ha infatti spiegato che "esso obbliga a una trasparenza assoluta sui fondi otto per mille, con una rendicontazione analitica", offrendo così "un’immagina più viva della Chiesa in tutti i suoi aspetti e facendo crescere al contempo i valori trasversali della partecipazione e della solidarietà". Betori ha ricordato che prima dell’otto per mille "il sistema delle congrue presentava aspetti problematici, non tutti i parroci erano ‘uguali’ perché le entrate dipendevano dai benefici parrocchiali. Oggi invece ci troviamo in una situazione più dignitosa, con compensi per il clero non elevati ma che consentono un servizio sicuro e generoso. Semmai dovremmo puntare a riconquistare una maggiore sobrietà come valore evangelico". Chiudendo la riflessione sul sistema del sostentamento del clero ha detto che esso "ha consentito di presentare l’immagine della Chiesa per quello che è e per quello che fa".