MONS. BETORI: CRISI DI GOVERNO, "FIDUCIA" IN NAPOLITANO, "LA CHIESA NON INTENDE COINVOLGERSI" (2)” ” ” “

Ad una domanda sulla "mediazione politica" dei politici cattolici, Betori ha ricordato che già l’Evangelium Vitae (al n. 73) e un recente documento della Congregazione per la dottrina della Fede fanno "una differenza tra assenza di legislazione – l’immettere cioè in una legge dove non esiste alcunché un fatto legislativo non approvabile – e il fatto che in presenza di una legge ci si attivi per diminuirne gli effetti nocivi". E’ il caso, per i vescovi, della legge 40, che ha dato un "lecito contributo" a porre argine "alfar west sulla procreazione medicalmente assistita". Per i politici cattolici,dunque, "immettere nella legislazione qualcosa che è negativo – ha ribadito Betori – anche se giudicato meno negativo di altre ipotesi, non è possibile". Quanto ad un eventuale giudizio dei vescovi su nuove aggregazioni politiche ad opera di esponenti cattolici, Betori ha risposto: "Ritengo non spetti a noi né dare pareri, né esprimere preclusioni, e neanche offrire sostegno a iniziative che stanno tutte nell’ambito della responsabilità dei cattolici. Dobbiamo rispettare la libertà dei cattolici", come ha esortato a fare Benedetto XVI a Verona, quando ha sottolineato che "il compito immediato dell’agire in campo politico non spetta alla Chiesa come tale, ma ai fedeli laici, che operano come cittadini sotto la propria responsabilità".