COMUNICATO FINALE CEI: LA FEDE CRISTIANA A RISCHIO DI "DUPLICE FORMA DI IRRILEVANZA"

"La fede cristiana è messa oggi alla prova da una duplice forma di irrilevanza. Da un lato, si è tentati da una sorta di ‘criptodiaspora’, che esaurisce l’agire ecclesiale all’interno delle comunità, privando l’annuncio della sua dimensione pubblica e sociale e confinandolo negli spazi dell’intimismo e dell’individualismo. Dall’altro, si fa strada una lettura del cristianesimo come ‘religione civile’, che toglie all’evangelizzazione la sua nota di eccedenza rispetto a ogni ideologia meramente umana": è uno dei passaggi centrali del Comunicato finale presentato oggi a Roma dal Segretario generale della Cei mons. Giuseppe Betori, sui lavori del Consiglio permanente svolto Roma dal 21 al 24 gennaio. Nel testo, si dice a proposito dello sviluppo del "progetto culturale orientato in senso cristiano" , che la Cei considera lo stesso "progetto culturale" un "fattore organico" alla sua struttura. "In una stagione caratterizzata da un generalizzato discredito nei confronti dell’azione politica, – prosegue il documento – è necessario tornare a suscitare passione e interesse verso questa ‘eminente forma di carità’ attraverso un rigoroso tirocinio, che punti alla riscoperta del volontariato e all’acquisizione della competenze necessarie per operare con frutto in tale ambito".