BENEDETTO XVI: MESSAGGIO PER LA QUARESIMA, L’ELEMOSINA "DEVE ESSERE NASCOSTA" (3)” ” ” “

"L’elemosina, avvicinandosi agli altri, ci avvicina a Dio e può diventare strumento di autentica conversione e riconciliazione con Lui e con i fratelli". Ne è convinto il Papa, secondo il quale "ogni volta che per amore di Dio condividiamo i nostri beni con il prossimo bisognoso, sperimentiamo che la pienezza di vita viene dall’amore e tutto ci ritorna come benedizione in forma di pace, di interiore soddisfazione e di gioia". Questo perché l’elemosina educa alla generosità dell’amore", osserva il Papa citando l’esempio di San Giuseppe Cottolengo". In questa prospettiva, scrive Benedetto XVI, "quando gratuitamente offre se stesso, il cristiano testimonia che non è la ricchezza materiale a dettare le leggi dell’esistenza, ma l’amore. Ciò che dà valore all’elemosina è dunque l’amore, che ispira forme diverse di dono, secondo le possibilità e le condizioni di ciascuno". La Quaresima, dunque "anche attraverso la pratica dell’elemosina ci spinge a seguire" l’esempio di Gesù, alla cu "scuola" possiamo "imparare a fare della nostra vita un dono totale", rendendoci disponibili "non tanto a dare qualcosa di ciò che possediamo, bensì noi stessi". La Quaresima, conclude il Papa, "ci invita ad ‘allenarci’ spiritualmente, anche mediante la pratica dell’elemosina, per crescere nella carità e riconoscere nei poveri Cristo".