"Sorprende la grande attenzione a un dato che segnala un indicatore uguale da sei anni. Ci si chiede com’è possibile che nessuno abbia recepito questo segnale dall’allarme prima". È il commento di Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionale studi sulla famiglia), sui dati diffusi, ieri, dalla Banca d’Italia, nel supplemento del Bollettino statistico sui bilanci della famiglie italiane nel 2006. In particolare, per il periodo 2000-2006, il reddito delle famiglie con capofamiglia lavoratore dipendente in termini reali è rimasto sostanzialmente stabile (+ 0,96%) rispetto ad una crescita del 13,8% delle famiglie con capofamiglia autonomo. Il tutto in un quadro in cui il costo della vita è aumentato. "Questo dato sottolinea Belletti – corrisponde alle percezioni delle famiglie. Anzi, molti capifamiglia, probabilmente, hanno avuto fastidio di fronte a un dato del genere, perché a loro già da molto tempo è noto che il costo della vita fosse salito". Per il direttore del Cisf, "l’interesse suscitato adesso da tali dati dice anche di una certa fatica del nostro Paese nel saper leggere le condizioni reali delle famiglie. Insomma, stupisce che se i redditi dipendenti sono fermi da sei anni, si sia aspettato tutto questo tempo per segnalare l’allarme". (segue)