ABORTO: CARD. RUINI, "LA DONNA ABORTISCE PERCHÈ NON È LIBERA" (2)

A proposito dell’affermazione "aborto uguale omicidio", il cardinale Ruini ha precisato sempre nell’intervista di ieri sera a "Otto e mezzo" di La7, "Personalmente, non uso mai questa parola, anche per una forma di rispetto verso le donne e per le famiglie. Tuttavia anche altre espressioni come ‘interruzione della gravidanza’ rischiano di occultare la realtà del fatto. Quindi il linguaggio deve essere il più sereno possibile ma certamente veritiero e certamente accompagnato dall’affetto, dall’amicizia, dalla solidarietà". E ha aggiunto: "Nei confronti delle donne che abortiscono, come nei confronti di tutte le persone che vivono per un motivo e per l’altro situazioni che la Chiesa giudica negative o irregolari non abbiamo atteggiamenti persecutori od ostili ma quanto mai accoglienti". In ogni caso, aveva ribadito il cardinale, fin dalle prime battute dell’intervista, la legge 194 è "intrinsecamente cattiva" e "l’aborto è la soppressione di un essere umano vivente". A riguardo dell’accusa di ingerenza della Chiesa sul piano politico, il card. Ruini ha ribadito che quando sono in gioco problemi etici che vanno codificati in legge,"non si può non intervenire". Circa le scelte dei politici cattolici su questioni etiche il cardinale ha confermato che essi non possono farsi "promotori di leggi in contrasto con ciò che anche alla luce della fede sappiamo essere il bene per l’uomo".