"Sua Beatitudine si è sempre prodigato per le buone relazioni tra chiesa ortodossa e chiesa cattolica e questo suo impegno verso l’unità si notava molto quando visitava zone della Grecia, come le isole Cicladi, dove ci sono molti cattolici. Ci considerava fratelli nell’episcopato, almeno due volte i vescovi cattolici sono stati ricevuti da lui, e ricercava modi sempre nuovi per consentire il riavvicinamento. Il viaggio di Giovanni Paolo II ad Atene, primo Papa a visitare la Grecia in mille anni, e la sua visita a Benedetto XVI nel 2006 con la firma della dichiarazione congiunta, rappresentano due pietre miliari nel cammino ecumenico con gli ortodossi. In questi ultimi giorni della sua malattia aggiunge mons. Printezis che di Christodoulos è stato compagno di classe nelle scuole gestite dai fratelli maristi ad Atene – ha dato una grande testimonianza di fede e di abbandono in Dio. In questi mesi ha predicato molto più forte grazie al suo esempio. In tutti questi anno ha cercato di avvicinare la Chiesa alla gente, specialmente ai giovani. E’ stato un bravo pastore e un convinto assertore del cammino ecumenico. Preghiamo perché lo Spirito Santo susciti una guida altrettanto forte e profonda". (dnr)