GIOVANI: CONVEGNO CEI. PENSARE "CAMMINI SPECIFICI PER I GIOVANI LAVORATORI"

Una "mappatura" delle esperienze e dei gruppi universitari e una collaborazione a "monte" tra istituzioni, scuola, Chiesa, università e comuni. Sono le principali proposte emerse da uno dei gruppi di lavoro che si stanno svolgendo al convegno nazionale di pastorale giovanile, in corso a Salsomaggiore Terme (Pr). Ogni gruppo è stato invitato a individuare gli strumenti d’azione missionaria per le diverse fasce d’età, dai 14 ai 34 anni. Nel gruppo 20-24 anni, i delegati presenti hanno ragionato sul rischio che i ragazzi che a quell’età vanno all’università si "perdano" e, se hanno una formazione alle spalle, la "dimentichino" facilmente. Altro rischio messo in evidenza è che si faccia una pastorale di taglio "universitario" anche per ragazzi che non studiano, mentre bisognerebbe pensare a dei cammini specifici per i giovani lavoratori, che invece spesso sono i grandi "dimenticati" della pastorale. Inoltre, è emersa l’esigenza di essere più coraggiosi e "aggressivi" nell’andare a cercare i giovani lungo le strade, nelle palestre, nelle scuole, cioè al di fuori dell’"aula liturgica".