BENEDETTO XVI: NON STA A NOI "DECIDERE QUANDO O COME" SI REALIZZERÀ L’UNITÀ DEI CRISTIANI (3)

” “"Rendiamo grazie a Dio per il grande movimento di preghiera che, da cento anni, accompagna e sostiene i credenti in Cristo nella loro ricerca di unità. La barca dell’ecumenismo non sarebbe mai uscita dal porto se non fosse stata mossa da quest’ampia corrente di preghiera e spinta dal soffio dello Spirito Santo". Così il Papa ha idealmente reso maggio ai primi cento anni della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, celebrata per la prima volta (come Ottavario di preghiera per l’unità) a Greymour (New York) nel 1908, grazie a padre Paul Wattson, ha ricordato Benedetto XVI salutando i fratelli e le sorelle francescani dell’Atonement. Altra testimonianza citata dal Papa, quella di Suor Maria Grabriella dell’Unità, beatificata proprio a San Paolo 25 anni fa, durante la celebrazione di chiusura della Settimana di preghiera per l’unità. "L’ecumenismo ha un forte bisogno, oggi come ieri – ha concluso il Pontefice – del grande ‘monastero invisibile’ di cui parlava l’Abbé Paul Couturier, di quella vasta comunità di cristiani di tutte le tradizioni che, senza clamore, pregano ed offrono la loro vita affinché si realizzi l’unità". Appuntamento, sempre in questa "storica basilica"; il 28 giugno prossimo, quando il Papa aprirà l’Anno Paolino, "consacrato alla testimonianza e all’insegnamento dell’apostolo Paolo". ” “