FEDE E CULTURA: CARRERA (PIA UNIONE), "LA MISURA DELL’UMANITÀ" DI FRONTE ALLA MORTE

Nella sua relazione al Meeting "L’arte di accompagnare all’incontro con la morte", apertosi oggi, a Roma, don Mario Carrera, presidente del comitato scientifico organizzatore, della Primaria pia unione del transito di San Giuseppe (Guanelliani), i cui iscritti – ha detto don Carrera – "tentano di dare risposta di fede alla fatica del vivere le stagioni terrene, soprattutto nel momento del disagio estremo della morte", ha ricordato l’enciclica di Benedetto XVI "Spe Salvi": "La misura dell’umanità si determina nel rapporto con la sofferenza e con il sofferente e con la morte". "L’ansia di immortalità", propria di ogni essere umano, ha affermato don Carrera, "sembra derisa dal ghigno della natura che si fa matrigna". Così, "ci può essere desolazione e paura, ma nell’anima del morente c’è la possibilità che fiorisca il mandorlo della primavera. Con il sacramento dell’unzione dei malati, con la preghiera della comunità, il vento dello Spirito soffia nelle vele del moribondo e aiuta a traghettare la vita nell’emisfero di Dio". Così, cento anni fa, nasce l’Opera di don Guanella. "Nel 1909, il beato Luigi Guanella pose la prima pietra del monumentale edificio in onore di San Giuseppe", con il carisma di "accompagnare i morenti all’incontro con la morte". La pia unione – ha concluso – prega e spera che nessun morente si senta una foglia ingiallita nella vita, ma incontri Dio come un mandorlo in fiore per la primavera perenne".