"In questo Giorno della memoria noi ricordiamo le milioni di vittime dell’Olocausto", il sacrificio "di sei milioni di ebrei, così come di rom, polacchi, russi e persone di altra nazionalità", uccisi nei campi di concentramento o di sterminio della Germania nazista". Hans-Gert Poettering, tedesco, presidente del Parlamento Ue, fa memoria della Shoah in vista della giornata del 27 gennaio. "Queste pagine vergognose e dolorose della storia del nostro continente non devono mai essere dimenticate. I crimini commessi dai nazisti prosegue Poettering devono sempre rimanere nella memoria delle giovani generazioni come un avvertimento contro il genocidio, affinché non accada più". Si tratta anche di un segnale per "essere vigilanti, lottando contro ogni forma di intolleranza verso altre culture e religioni e in particolare ogni forma di antisemitismo o xenofobia". Il presidente dell’Assemblea aggiunge: "L’Ue è una comunità di valori. Noi abbiamo riaffermato i nostri principi comuni con la firma della Carta dei diritti fondamentali". La nostra storia insegna "che la dignità e i diritti di ogni essere umano" sono i più alti valori da proteggere e difendere". Questa dev’essere, per Poettering, "la base della nostra azione politica in Europa e ovunque nel mondo".