"Più si è vicini alla vetta, più occorre fare attenzione affinché arriviamo tutti insieme e nessuno venga lasciato indietro o precipiti". Anche perché “le questioni morali, più che le questioni teologiche classiche, stanno minacciando di dividere le Chiese e le comunioni mondiali cristiani”. Lo afferma in un’intervista apparsa oggi sull’Osservatore Romano il reverendo Samuel Kobia, segretario del World Council of Churches (Wcc), il Consiglio ecumenico delle Chiese che annovera 347 fra Chiese e comunità religiose. Kobia incontrerà domani mattina in udienza privata papa Benedetto XVI e parteciperà nel pomeriggio ai Vespri a San Paolo fuori le Mura per la conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. "Cercare l’unità visibile della Chiesa dice Kobia – è come scalare una montagna. Il cammino diventa più erto e difficile più ci si avvicina alla vetta". Tra gli "ostacoli", Kobia annovera la questione del "ruolo centrale del vescovo e della successione apostolica" ma aggiunge: "Oggi le tensioni sorgono non tanto intorno alle questioni teologiche classiche dell’unità della Chiesa, quanto su convinzioni etiche e morali. Le questioni morali stanno minacciando di dividere le Chiese e le comunioni mondiali cristiane". (segue)