Ripercorrendo i cinque ambiti della testimonianza proposti al convegno veronese Sozzi, che è intervenuto al convegno nazionale della pastorale giovanile a Salsomaggiore, ha richiamato alla necessità di una pastorale giovanile che "si deve ripensare: essa non può più andare da sola ma confrontarsi con le altre pastorali diocesane". Nei prossimi anni chi lavora con i giovani si troverà sempre di più ad affrontare la "crisi educativa: in questo ha sottolineato Sozzi evitiamo di ripercorrere strade già battute. Non ci sono solo degli esperti: l’educazione deve essere un compito e un frutto della vita della comunità cristiana". La famiglia rimane il perno di ogni discorso educativo ma essa si deve alleare con tutti quelli che formano i giovani. Forte è stato anche l’invito all’impegno culturale perché, ha detto Sozzi "non possiamo pensare di testimoniare il Vangelo ignorando le dinamiche di vita, e quindi anche culturali, in cui siamo immersi".