MESSAGGIO COMUNICAZIONI SOCIALI: MONS. CELLI, "FORMARE GIORNALISTI ATTENTI ALL’ETICA" (2)” “

"La Chiesa – ha proseguito il presidente del dicastero vaticano – non è una torre di avorio che si chiude nel suo possesso per la verità, ma una Chiesa che sa accogliere, capire, rispettare". Vanno in questo senso iniziative come un "forum tecnologico", di prossimo svolgimento per iniziativa del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, per "una riflessione più ampia sulla teologia della comunicazione", o i due Convegni internazionali sempre promossi dal dicastero pontificio a maggio, per i responsabili delle Facoltà di comunicazione delle Università cattoliche, e a giugno, per i responsabili delle radio cattoliche. Interrogato in merito ad una possibile "riorganizzazione" dei media della Santa Sede, Celli ha risposto: "Stiamo cominciando a dialogare con i responsabili dei vari settori. Ci stiamo muovendo in questo senso, perché un’esigenza sentita è quella di un miglior coordinamento tra tutti i media", senza "sostituirci alla sala stampa o agli altri media già esistenti, ma al contrario valorizzandoli".