Un tema "scottante", "rimosso" nella nostra cultura, quello del "traguardo" dell’esistenza terrena: l’incontro con la morte. La primaria pia unione del transito di San Giuseppe (Guanelliani) dedica all’argomento un meeting di due giorni (25-26 gennaio) a Roma, presso la Basilica di San Giuseppe al Trionfale, dal titolo: "L’arte di accompagnare all’incontro con la morte". Alla due giorni, interverranno personalità della cultura per indagare il tema sotto i diversi profili: medico, psicologico, pastorale e antropologico. "Oggi spiega don Mario Carrera, presidente del Comitato scientifico del meeting si vorrebbe cancellare la parola morte dal vocabolario. La certezza del morire e la fragilità dell’esistenza umana sono neutralizzate dall’onnipotenza della tecnica, in un tentativo di rimozione dell’esperienza del morire come traguardo finale della vita terrena che nasce dalla paura e da un orizzonte orfano di speranze". Per Carrera, "un modo di coltivare l’incontro con la morte è renderla familiare, coltivando la speranza di un incontro". La pia unione, promotrice del meeting e diffusa, con centinaia di migliaia di iscritti, in tutti i continenti, fu fondata, agli inizi del secolo scorso, da Luigi Guanella, proprio con il carisma di "accompagnare all’estremo momento della persona".