Perché "una regione che un tempo era chiamata Campania felix" ora "è una terra ferita, umiliata, oltraggiata e rifiutata che si presenta con uno scenario da Terzo mondo", con "montagne di immondizie sopra e sotto terra"? Di fronte a tale disastro, scrive oggi Titty Amore, presidente dell’Azione cattolica di Napoli, sul sito dell’Azione cattolica italiana, "ci si sente impotenti e cercare di trovare il bandolo della matassa è molto complicato perché il problema è complesso e non di facile ed immediata soluzione". Pesano sulla situazione odierna "scelte politiche errate del Governo, della Regione, delle Province e dei Comuni e poi lo zampino della camorra nella gestione illegale dei rifiuti", oltre che atteggiamenti sbagliati dei cittadini. "Siamo allora tutti colpevoli di tanti peccati sociali osserva Amore – di cui chiederci a vicenda scusa e perdono a Dio". L’importante è "non perdere la speranza, anzi incoraggiarci reciprocamente": "A noi come Azione cattolica conclude – il compito di continuare a formare le coscienze, educare a quelle virtù fondamentali di cui c’è tanto bisogno a Napoli, per essere cittadini degni del Vangelo: la legalità, la solidarietà, l’impegno civile, il rispetto della propria terra e della dignità di ogni uomo".