CARD. BAGNASCO: A "L’OSSERVATORE ROMANO", "I CATTOLICI NEL DIBATTITO PUBBLICO"

"È importante che i cattolici portino il contributo di valori spirituali ed etici nel dibattito pubblico. Questo compito deve essere peraltro interpretato con maggiore persuasione e capacità di argomentare rispettosamente le proprie convinzioni, sapendo che esse nascono sia dal Vangelo come anche dal senso comune della vita. Per questo i cattolici non vogliono imporre una visione religiosa, ma proporre dei valori universali. Beninteso, l’argomentazione più credibile nasce sempre dalla testimonianza della vita". Lo afferma il card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in un’intervista a "L’Osservatore romano", spiegando alcuni temi della prolusione tenuta ieri, all’apertura del Consiglio episcopale permanente. Tra le emergenze dell’Italia di oggi, il porporato ne cita due: "le famiglie con bambini che faticano ad arrivare alla fine del mese e le persone sole che vivono il dramma di un certo isolamento". Nell’intervista il cardinale parla anche di aborto: "La Chiesa ribadisce come sempre che l’aborto è un crimine, come ricorda anche il Concilio Vaticano II. In questo momento storico si auspica realisticamente almeno l’applicazione più incisiva di quelle parti della legge che tutelano la maternità e inoltre che si prendano in seria considerazione i risultati della ricerca scientifica".