SETTE: COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, "OPPORSI A CIÒ CHE È MALE E DISVALORE"

"Un plauso ed un incoraggiamento ai carabinieri di Torino per le indagini che stanno effettuando per il caso delle ‘messe nere’ presso la basilica della Gran Madre di Dio": viene dall’Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", attraverso una nota del responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda e di don Aldo Buonaiuto del Servizio antisette, in relazione ai furti sacrileghi avvenuti nei giorni scorsi presso tale chiesa, riconducibili alla presenza di rituali satanici. Non bisogna, a giudizio di Ramonda e di Buonaiuto, né vedere "il diavolo ovunque, delegittimando l’individuo dalle proprie responsabilità fino ai casi più appariscenti come quelli delle vessazioni o possessioni diaboliche, che tra l’altro sono rare", né "relativizzare l’operato delle organizzazioni sataniche riducendole ad innocue realtà folkloristiche, rinunciando così a delle serie ed approfondite analisi ed indagini". "Il mondo dell’occulto – proseguono – per sua natura e definizione opera nella segretezza e nell’oscurità. Disonestà, ambiguità, violenze di ogni tipo, sete di potere e di successo, avversione totale contro ogni forma di religiosità spinge la setta a tessere alleanze con coloro che condividono questi comportamenti così negativi". Perciò, "è quanto mai necessario opporsi con forza e nella legittimità a tutto ciò che è espressione di male e di disvalore". (segue)