"In nome di Dio fermate l’assedio a Gaza". E’ l’appello che i patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme rivolgono alla comunità internazionale, al presidente Bush e ai leader di Israele. "Un milione e mezzo di persone sono imprigionate e senza cibo e medicine a sufficienza scrivono i capi religiosi nell’appello pervenuto al Sir 800 mila sono senza energia elettrica. Si tratta di una punizione collettiva illegale, un atto immorale in violazione delle leggi umane e del diritto internazionale che non può essere più tollerato. L’assedio di Gaza deve finire adesso". L’appello segue quelli della Caritas di Gerusalemme e del parroco di Gaza, padre Manuel Musallam che proprio ieri al Sir aveva parlato di "popolazione allo stremo rinchiusa in un’enorme prigione". (dnr) (segue)