"Non si può che condividere la lettura della situazione italiana, in questa prima metà del mese di gennaio, che ieri ha offerto il card. Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente". È quanto afferma al Sir Paola Ricci Sindoni, docente di filosofia morale all’Università di Messina, commentando le parole del card. Bagnasco sul fatto che l’Italia oggi ha "bisogno di fiducia". "Anzi continua Ricci Sindoni dopo che il cardinale ha pronunciato la sua prolusione la situazione è ulteriormente peggiorata per la crisi politica grave e irreversibile che stiamo vivendo: dagli scandali che coinvolgono il presidente della Giunta regionale della Sicilia, che è stato condannato, o il guardasigilli, che è nella furia per fatti penali inquietanti, al problema della spazzatura in Campania. Sono scenari in cui i cittadini si sentono disorientati e ai margini della politica". Alla docente universitaria è piaciuta "la metafora che ha fatto il presidente della Cei paragonando la società civile ad un tessuto che si sgrana per indicare il disorientamento della gente comune che si sente abbandonata dalla politica". È positivo, per Ricci Sindoni, "il richiamo della Chiesa che propone, al tempo stesso, una diagnosi impietosa, ma anche segnali di luce oltre la nebbia, da valorizzare". (segue)