FEDE E ATEISMO: ARDURA (SANTA SEDE), "LA VITA SPIRITUALE VA OLTRE LA VITA MORALE"

Per il cristiano, infatti, ha proseguito il religioso, "la vita spirituale si distingue dalla vita morale, pur senza opporvisi". "La vita spirituale – precisa padre Ardura – va oltre la vita morale e si caratterizza per una libertà e una capacità inventiva non riducibili al mero rispetto delle norme"; essa "si dispiega in una pluralità di pratiche concrete, perché se è unica la via che conduce alla santità – ossia la carità – non esiste un unico modello di santità". "Per comprendere realmente che cosa sia la vita spirituale – sono ancora parole del segretario del Pontificio Consiglio della cultura – occorre aprirsi al ventaglio dei doni dello Spirito santo". La vita spirituale diviene allora "un modo di vivere spiritualmente", caratterizzato dalla "volontà di progredire continuamente". Per questo, ammette il religioso, "vi possono essere credenti la cui vita spirituale è ridotta a vita vegetativa quando la fede, la speranza e la carità non ispirano e non rigenerano più il loro cuore". Del resto, "come la vita fisica e intellettuale, anche quella spirituale si evolve, progredisce e matura. Essa concorre allo sviluppo della personalità" e, al tempo stesso, deve essere "considerata in funzione del futuro: è prospettiva, tensione in avanti". In questo senso "le prove spirituali più impegnative, anche i dubbi di fede, possono assumere significato positivo".