CEI: CARD. BAGNASCO, LA CHIESA VUOLE AIUTARE IL PAESE A RIPRENDERE IL CAMMINO (4)

Dopo aver espresso "la contrarietà (della Chiesa) all’equiparazione tra tendenze sessuali e differenze di sesso, razza ed età", Bagnasco ha definito la tendenza all’affermazione della cultura gender "un deprezzamento alla fin fine della stessa corporeità che si vorrebbe unilateralmente esaltare". Sulla "moratoria contro la pena di morte", ha sottolineato la "fruttuosa complementarietà" tra la società civile e i responsabili politici" che "ha procurato all’iniziativa diplomatica il più vasto consenso popolare". Ad essa ha poi collegato la proposta di "moratoria contro l’aborto", ricordando che per il Concilio esso "è abominevole di per sé, ed è un’ingiustizia totale". Ha quindi affermato: "come non esser grati a chi per primo, da parte laica, ha dato evidenza pubblica alla contraddizione tra la moratoria che c’è e quella che fatichiamo tanto a riconoscere?". Sulla legge 194, ha ricordato "che l’amore umano è sempre associato a una responsabilità" e ha aggiunto che "quella della vita è una grande causa, la causa che ci definisce e ci qualifica", invocando l’adozione di provvedimenti per una reale "tutela della maternità" senza "escludere l’aggiornamento di qualche punto della legge". (segue)