BENEDETTO XVI: SCUOLA, CONIUGARE "PLURALITÀ CULTURALE" E "RICERA DELLA VERITÀ"

"Gli uomini provenienti da culture diverse possono parlarsi, comprendersi al di là delle distanze spaziali e temporali, perché nel cuore di ogni persona abitano le stesse grandi aspirazioni al bene, alla giustizia, alla verità, alla vita e all’amore". Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza i partecipanti all’Assemblea plenaria della Congregazione per l’educazione cattolica è sembrato riferirsi indirettamente alle vicende della "Sapienza". In un contesto segnato da una "evidente crisi educativa", ha esordito, la scuola cattolica, "pur essendo aperta a tutti e rispettando l’identità di ciascuno, non può non proporre una sua propria prospettiva educativa, umana e cristiana". Di qui la sfida "dell’incontro delle religioni e delle culture nella ricerca comune della verità". Secondo Benedetto XVI, infatti, "l’accoglienza della pluralità culturale degli alunni e dei genitori si trova necessariamente a confrontarsi con due esigenze": da un lato, "non escludere qualcuno in nome della sua appartenenza culturale o religiosa", dall’altro, "una volta riconosciuta e accolta questa diversità culturale e religiosa, non fermarsi alla pura constatazione". Ciò infatti – ha concluso il Papa equivarrebbe a negare che le culture si rispettino veramente quando si incontrano, perché tutte le culture autentiche sono orientate alla verità dell’uomo e al suo bene".