"Se l’Italia è molto forte in termini di politiche sanitarie a favore degli immigrati e delle loro famiglie, non lo è ancora in termini di politiche sociali. Deve migliorare ancora l’accoglienza e l’integrazione". Lo afferma Salvatore Geraci, responsabile dell’area sanitaria della Caritas di Roma, a margine del seminario su "La salute della donna, del bambino, della famiglia straniera" organizzato nell’ambito del Master in Medicina delle emarginazioni, delle migrazioni e delle povertà, promosso dalla Fondazione Idente in collaborazione con la Caritas di Roma e la Scuola superiore di scienze biomediche "F.Rielo". Il Master post-universitario, giunto alla quarta edizione, coinvolge per due anni oltre 50 medici, infermieri e operatori sociali da tutta Italia. "La famiglia spezza lo stereotipo dell’immigrato povero e in difficoltà dice al SIR Geraci -. Gli immigrati che decidono di costruire la famiglia danno infatti un segnale chiaro di futuro, per loro e per la nostra società". Secondo i dati del Dossier Caritas/Migrantes, a fine 2006 le donne erano pari al 49,9% di tutte le presenze straniere (3.690.000), e i soggiornanti per motivi familiari il 35,6% del totale, mentre i minori sono il 22,6% dei residenti stranieri. Circa 400.000 (il 13,5% del totale degli stranieri), sono giovani stranieri delle seconde generazioni, cioè nati e vissuti in Italia. (segue)