"Non dobbiamo mai stancarci di pregare per l’unità dei cristiani", perché "la missione evangelizzatrice della Chiesa passa per il cammino ecumenico". Ad esclamarlo è stato il Papa, che ha dedicato l’Angelus di ieri alla Settimana di preghiera per l’unità di cristiani (in corso fino al 25 gennaio), durante la quale cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti, "coscienti che le loro divisioni costituiscono un ostacolo all’accoglienza del Vangelo, implorano insieme dal Signore il dono della piena comunione". "Abbiamo tutti il dovere di pregare e di operare per il superamento di ogni divisione tra i cristiani”, ha proseguito Benedetto XVI, auspicando che i discepoli di Cristo arrivino presto "alla comune celebrazione dell’Eucaristia, manifestazione della loro piena unità". Citando poi il tema biblico della Settimana di quest’anno, “Pregate continuamente” (1 Ts 5,17), il Papa ha definito la "preghiera incessante" l’antidoto a "contrasti e conflitti", perché da essa "proviene la capacità di superare ogni egoismo, di vivere insieme in pace e in unione fraterna, di portare ognuno, di buon grado, i pesi e le sofferenze degli altri". Di qui l’invito papale ad "invocare da Dio il dono prezioso della riconciliazione tra tutti i battezzati", affinché "insieme possiamo raggiungere la perfetta unità ed offrire così la testimonianza di fede e di vita di cui il mondo ha urgente bisogno".