"Il rischio ricorrente è quello di confondere la chiesa con la società. La chiesa è dentro la società, ma non si identifica con essa. E quindi mentre la società reggina può distinguersi e magari trovarsi contrapposta a quella catanzarese, le due chiese devono ritrovarsi profondamente unite. Si, deve essere così per tutte e dodici le chiese di Calabria, perchè le società nelle quali operiamo ci possono dividere ma Colui per il quale operiamo non fa che unirci…". E’ quanto afferma mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova e presidente della CEC, in una intervista pubblicata dal settimanale "L’Avvenire di Calabria" in diffusione da oggi che dedica uno speciale per il 30° anniversario di episcopato del presule. Nell’intervista mons. Mondello ricorda il suo percorso di vescovo da Messina a Caltagirone a Reggio Calabria dove è arrivato 17 anni fa. L’anniversario sarà ricordato domenica pomeriggio nella cattedrale della città con una celebrazione alla quale parteciperanno anche molti vescovi. "Trent’anni di vescovo impegnato", scrive nell’editoriale don Filippo Curatola, direttore del settimanale diocesano: "che lavora con ordine, ma se occorre sa farlo con passione" Trent’anni di un vescovo che "non ha mai smesso di essere un uomo", "semplice in fondo, timido perfino", che "non cerca il consenso, ma sa apprezzare un sorriso".