L’Italia è il Paese del "così fa tutti", delle leggi "ad personam", dell’economia illegale che spesso "si presenta vincente". E’ l’analisi di Giancarlo Caselli, attualmente Procuratore generale di Torino, contenuta nel "Rapporto Italia 2008" dell’Eurispes, che verrà presentato venerdì prossimo, 25 gennaio (ore 11, Sala Conferenze della Biblioteca nazionale centrale di Roma, viale Castro Pretorio 105) e di cui oggi sono state fornite alcune anticipazioni. Secondo Mario Pendinelli, già direttore de "Il Messaggero", presidente dell’Istituto di studi politici Toqueville e docente alla Lumsa di Roma, oggi si assiste all’eclissi della politica, assente da almeno 15 anni a causa dei "poliburocrati", i burocrati dei due poli: "coloro che hanno sostituito il dibattito e la riflessione con la rissa tra fazioni e la demonizzazione degli avversari, che denunciano la necessità di nuove riforme senza peraltro realizzarne". C’è poi l’"informazione pigra", titolo del saggio in cui Corrado Giustiniani, inviato de "Il Messaggero", riflette sullo "stato di salute del giornalismo", non solo in Italia. Il punto di partenza è "il tramonto dell’informazione di qualità, spesso giustificato dagli interessi economici degli editori, ma anche di giornalisti che hanno perso la passione per la notizia portando alla ribalta ‘l’informazione di ritorno’ o ‘il giornalismo derivato’".