"Di fronte al caso di Eluana, da 16 anni in condizione vegetativa, occorre dire un ‘no’ preciso all’eutanasia, un ‘no’ preciso all’accanimento e un ‘sì’ preciso all’accoglienza e vicinanza con la famiglia": è il pensiero di mons. Franco Cecchin, prevosto di Lecco, dove oggi si svolgeranno prima un convegno presso l’Ospedale Manzoni e la sera una fiaccolata dal tema "Una rosa per Eluana". "La ragazza è sostenuta con alimentazione e non con le macchine spiega don Cecchin -. Qui non c’è una spina da ‘staccare’. Ho trovato ammirevole la cura con cui suor Rosangela e le consorelle della congregazione delle Misericordine assistono da anni questa ragazza. Devo dire che Eluana, nella sua condizione, è ‘bella’. Viene curata, le fanno la fisioterapia: non mi sentirei mai di operare l’eutanasia, che è un uccidere, nè di togliere il sondino. Capisco anche la sofferenza dei genitori e penso che occorra la competenza dei sanitari e una legge che dia criteri precisi e non arbitrari". A Lecco oggi interverranno tra gli altri Maria Antonietta Farina Coscioni, Mina Welby, Maddalena Gasparini neurologa, i parlamentari Lucia Codurelli e Lanfranco Turci. Il padre di Eluana, Peppino Englaro, da anni si batte per avere la libertà di sospendere l’alimentazione, ma i vari gradi di giudizio gli hanno sempre negato questa richiesta.