MALATI PSICHICI: "CRISTIANI PER SERVIRE", "SONO I DESAPARECIDOS DELLA NOSTRA CIVILTÀ"

"Di fronte all’incalzare di notizie legate a violenze ed omicidi perpetrati da persone con forti disagi psichici, ci chiediamo cos’altro dovrà succedere affinché si volti pagina": lo dice il presidente dell’associazione "Cristiani per Servire", Franco Previte, riferendosi al dramma della follia di Udine, dove un giovane malato psichico ha accoltellato per ben due volte, la prima a casa e la seconda in ospedale, la propria madre. "Oltre alle vittime, genitori, parenti, compagni, che subiscono le violenze dei malati psichici – spiega Previte – sono proprio loro, gli stessi malati, ad essere gli ‘ultimi fra gli ultimi’. Infatti essi rappresentano una sorta di ‘desaparecido della nostra civiltà’, abbandonati come sono nelle loro famiglie, in preda a crisi per le quali a volte ricevono poca e discontinua assistenza. La denuncia che da tanto abbiamo portato ai massimi livelli istituzionali italiani e comunitari riguarda proprio questo stato di ‘abbandono’, in cui i problemi dei malati psichici e delle loro famiglie vengono lasciati come ‘marcire’, nel silenzio pressoché generalizzato e nel disinteresse delle autorità". L’associazione ha chiesto ultimamente che si riprenda la proposta di legge-quadro avanzata due anni fa, e poi lasciata nell’elenco dei provvedimenti da affrontare, fino alla sua derubricazione.