DIRITTI UMANI: EUROPARLAMENTO, INTERVENTI SU KENYA, CINA ED EGITTO

Kenya, Cina ed Egitto al centro dell’interesse dell’Europarlamento, che con tre diversi pronunciamenti si esprime sul fronte della democrazia e dei diritti umani. L’Assemblea avanza anzitutto "dubbi sulla credibilità dei risultati elettorali in Kenya", chiedendo al Presidente in carica Mwai Kibaki di "rispettare gli impegni democratici del suo paese sanciti dalla Costituzione nazionale" e di "acconsentire a una verifica indipendente del voto presidenziale". Se ciò non fosse possibile, l’Aula reclama nuove elezioni. Vengono inoltre condannate "la violenza politica e la conseguente crisi umanitaria" in atto nel paese: da qui l’invito a governo e Commissione Ue "a fornire l’assistenza umanitaria" necessaria. Il Parlamento condanna poi "l’arresto del dissidente cinese Hu Jia" e ne chiede "l’immediato rilascio", assieme agli altri oppositori. La Cina è sollecitata "a non sfruttare le Olimpiadi come pretesto per limitare la libertà di espressione" e dovrà dimostrarsi in grado di "rispettare i diritti umani e lo Stato di diritto". Un richiamo giunge infine all’Egitto, per il rispetto degli oppositori politici, dei giornalisti e delle minoranze religiose, fra cui i Copti.