In Sri Lanka, nonostante la nuova escalation di violenza tra truppe governative e ribelli delle Tigri Tamil, Caritas italiana è presente con cinque operatori e due volontari in servizio civile: a Colombo è in corso un programma di riabilitazione socio-economico; a Jaffna viene condotto un programma per i minori, vittime dello tsunami e del conflitto; a Chilaw un percorso di capacity building e un programma di educazione, formazione tecnica e supporto psico-sociale per le fasce più povere della popolazione. In India gli interventi sono nelle isole Andamane e nella diocesi di Tuticorin, in Tamil Nadu, con progetti di capacity building, ricostruzione, promozione socioeconomica, educazione e formazione giovanile. In Thailandia si sostiene la diocesi di Suratthani negli interventi sociali e d’emergenza; un progetto di microcredito; campi di profughi birmani, Hiv-Aids della provincia di Ranong; avvio di un programma di riabilitazione socio-sanitaria. Nelle Maldive vengono supportati quattro ospedali locali, attraverso la fornitura di attrezzature sanitarie e personale medico. In Myanmar si opera in vari settori: capacity building della Caritas locale (Karuna),educazione, sviluppo rurale e socioeconomico, sanità, approvvigionamento idrico, prevenzione della diffusione dell’Aids. Infine in Somalia, con la Caritas locale, vengono erogati aiuti d’urgenza e si sostiene un dispensario a Baidoa.