IL PAPA E LA SAPIENZA: CNAL, UN EPISODIO DI "INCIVILTÀ E INTOLLERANZA"

"Il fatto assume una notevole gravità sotto il profilo dell’inciviltà e dell’intolleranza che lo connotano. Tenuto conto della figura istituzionale che il Papa rappresenta e del messaggio universale che esprime, il gesto sconsiderato di impedirgli di tenere un insegnamento nell’università, fondata dal suo predecessore Bonifacio VIII, costituisce senza dubbio un atto incivile". Lo scrive oggi, in un comunicato, la Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), esprimendo "amarezza" e "preoccupazione" dopo la contestazione organizzata presso l’università La Sapienza che ha impedito la partecipazione, questa mattina, di Benedetto XVI all’inaugurazione dell’Anno accademico. Per il Cnal ancora "più grave" risulta "il carattere dell’intolleranza, che caratterizza la circostanza della contestazione. Nessuna valida e plausibile motivazione può infatti giustificare il rifiuto di far parlare il Papa in una università italiana". L’episodio – prosegue la nota – si colloca "nell’ambito di quel tentativo, in atto anche in Italia, di bandire la Chiesa e Dio stesso dalla storia e dalla vita del nostro tempo": è questo tentativo "una minaccia ed un pericolo per la crescita civile".